l’ARTISTA CHE SALTELLA FUORI DAL CORO E DENTRO AL CORO

 

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Domenica 27 Novembre 2013

ora 14:53
Mais piccante, la musica di Erykah Badu che mi sussura delle note dallo stereo, un computer e il libro “The Piercing Bible” di Elyane Angel che mi fa compagnia sul tavolo; tutto ciò che mi serve per entrare in sintonia ed iniziare questa intervista a Marika Franchino.
Il giorno in cui ho conosciuto Marika Franchino, ho realizzato quant’è bella e interessante la nostra comunità del Body Piercing! Ci sono delle piccole tribù che si addentrano nella giungla fatta di cemento e monumenti a cielo aperto…..La bellissima giungla eterna…. Roma !
Queste tribù come spiegavo in passato viaggiano su più livelli ed hanno un modo di concepire la modificazione corporea in modo diverso od addirittura con un etica diversa.
Nella nostra città troviamo persone che sono appassionate di modificazioni del corpo come Scarificazioni, 3d implants, trasdermals, Streching dei lobi, Scalpelling etc ed altri ancora che sono legati a modificazioni del corpo come il Body Piercing . C’è chi rimane legato a quello che rappresentava il piercing nei periodi del punk ed il suo impatto contro una società bigotta e conservatrice. C’è invece chi rimane legato all’underground più assoluto e reagisce storcendo la bocca nel vedere una comunità del piercing più inserita nel tessuto sociale dominante ed infine chi in questa giungla, manifesta la propia libertà d’espressione corporea tribale con molta classe e disinvoltura in ambienti tutt’altro che tribali!.

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⦁Ciao Marika raccontaci come ti sei interessata al Body Piercing odierno.

Ciao Daniel. Il mio interesse per il Body Piercing e’ nato circa 10 anni fa,quando feci il mio primo piercing,all’ombelico. Da quel momento in poi sono sempre stata attratta da questo mondo.

⦁Cosa fai nella vita ?
Sono una cantante lirica professionista.
⦁Negli ambienti che frequenti e l’ambiente di lavoro, che tipo d’impatto hanno avuto le tue scelte di decorazione corporea ?
Devo dire che i miei piercings suscitano sempre un certo interesse. Nel mio ambiente di lavoro sono una “mosca bianca” .:)

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⦁I tuoi piercings hanno condizionato in qualche modo la tua carriera ?
No,continuo a fare quello che facevo prima di averli!

⦁Che tipo di musica ascolti e quali gruppi musicali ti piacciono?

Ascolto di tutto…dalla lirica al metal.Parlando di metal ho un interesse particolare per il gothic e il folk,mi piacciono gli Eluveitie,i Sons of Seasons,i Therion,i Daemonia..per citare qualche gruppo.

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⦁So che ti piace l’arte indelebile. Quanti tatuaggi hai e chi te l’ha fatti?
Ho 3 tatuaggi,i primi due fatti 8 anni fa ed il terzo,più recente,lo scorso dicembre con Bartollo.
⦁Hai mai sentito parlare delle body sopension o sospensioni corporali?
Ehehe…ho “scoperto” questa pratica da un po’ di tempo,spulciando siti,blog e foto di vari piercer. Sono molto attratta dalle body sospension per una serie di motivi e non nego che sarei tentata di sperimentarle,prima o poi.

⦁Che tipo di perforazioni hai fatto fin’ora ?
Il mio primissimo piercing,come ho già detto,l’ho fatto 10 anni fa,all’ombelico. Poi ho avuto un momento di “pausa” molto lungo,durante il quale mi sono messa alla ricerca di un bravo piercer a cui affidarmi. Ed ecco che ho incontrato te e ho fatto tre microdermals,uno sullo sterno e due sulle mani,il septum e il conch all’orecchio sinistro.

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⦁Hai fatto due microdermals tra l’indice e il pollice. Sapevi che sono tecnicamente perforazioni che non dovrebbero fatte per via della sua scarsa possibilità di cicatrizzare ?
Si,certo. Mi sono affidata a te perché sei un vero professionista e,in quanto tale,mi hai avvisata subito dei rischi legati a questo tipo di perforazione.
⦁Quindi hai voluto in ogni modo, per libero arbitrio,sperimentare sulle tue mani dei microdermal in una zona di difficile cicatrizzazione e con tutti i rischi derivati da essi?
Assolutamente si.
⦁ Pensi che un piercer professionista sia “Meno” etico nel momento in cui accetta di eseguire una perforazione che di norma rifiuta tassativamente ad altri clienti, ma che in casi isolati dove s’istaura un legame tra piercer e cliente (come ad esempio il tuo) si presti ad eseguire una perforazione su una zona del corpo che in base a continue ricerche e studi si sa che non può funzionare?
Io so solo che tu ti sei tassativamente rifiutato di eseguire,nello stesso punto della mano,un surface. Ed hai “accettato” di eseguire i microdermal dopo aver “verificato” la mia attenzione nella cura del primo microdermal sullo sterno. Mi hai dato fiducia,pur informandomi di tutti i rischi e gli aspetti tecnici legati a questo tipo di perforazione ed io,curando bene i miei microdermals sulle mani,ho dimostrato che hai fatto bene a fidarti di me!:)

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⦁Pensi che possa essere in ogni modo un tentativo personale di sperimentazione con il tuo corpo?
Certo! Io credo che se il piercer e’ un professionista ed il cliente disciplinato,si possa sperimentare insieme e senza rischi. Ovviamente la cosa va valutata a 360° e anche dipendendo di cosa si vuole fare.
⦁Cosa consiglieresti agli appassionati del piercing sui tuoi microdermals alle mani?
Se riuscite a convincere il vostro piercer consiglio di rispettare nei minimi particolari le norme igieniche legate alla loro cura, prima di tutto. Poi, sicuramente, di fare attenzione a non “stressarli” troppo. Ma la cosa migliore sarebbe quella di sentire i consigli del piercer, nel momento in cui vi sconsiglia di non fare microdermals come i miei per ragioni molto ovvie come la stabilità del impianto in quella zona del corpo.
⦁Questo articolo racchiude una collaborazione artistica importante con l’artista della fotografia Paola Panicola com’è stata la tua esperienza durante il foto set?
Mi sono divertita moltissimo. Io sono una persona (anche se non si direbbe) fondamentalmente timida e Paola e’ riuscita a mettermi completamente a mio agio. E’ una bravissima professionista ed e’ stato un piacere lavorare con lei.
⦁Un artista del Piercing che lavora su un’artista della musica che insieme collaborano con un’artista della fotografia, il tutto condito con un’intervista. Cosa ne pensi di questa dimensione comunicativa nello esporre la Body Art?
Io sono dell’idea che la Body Art sia una cosa veramente poco conosciuta e,in molti casi,capita. Si tende ad associarla ad una determinata categoria di persone,com’era un tempo per i tatuaggi. Mostrare alla gente che l’interesse per la Body Art può essere di tutti e’ bello!

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⦁Quali sono i tuoi progetti futuri ?
Fino al 6 gennaio sarò in tournée col musical My Fair Lady. Poi ho tanti progetti e collaborazioni in ballo…

https://bodypiercingroma.wordpress.com/2013/11/11/solo-le-persone-superficiali-non-giudicano-dalle-apparenze-oscar-wilde/
⦁Dove possiamo tenerci informati sulle date di una tua esibizione?
Sul sito del musical My Fair Lady trovate le date della tournée e sul mio profilo facebook (per il momento) il resto.
⦁In quali palchi ti sei esibita ?
Ho cantato in numerosi teatri,sia in Italia che all’estero. Presso il National Centre for the Performing Arts di Pechino,l’Auditorium Parco della Musica di Roma,la Sala Accademica del Conservatorio “Santa Cecilia” ,Teatro Sistina e Teatro Italia di Roma, Teatro Alfieri di Torino, Teatro Verdi di Firenze,Teatro Mancinelli di Orvieto e numerose sale da concerto della Capitale e non solo.

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Marika Franchino nasce a Bari il 2 giugno 1986. Giovanissima inizia il suo percorso di studi musicali presso l’Accademia “G. Mahaler” di Trebisacce (CS). Nel 2003 è protagonista dello spettacolo “Tra Cielo e Terra…la Danza”, sponsorizzato dalla Regione Calabria. Nel 2004 partecipa al “Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale e Vocale città di Cerisano”, conseguendo il primo posto. Nel 2005 collabora come solista con il coro “Diego Carpitella” dell’università “La Sapienza” di Roma, diretto dal M. Giorgio Monari e con il quale si esibisce presso l’Aula Magna del Palazzo Rettorato della Facoltà di Lettere e Fiolosofia. Nel 2009 si esibisce come solista presso l’Opera Hall del “National Centre for the Performing Arts” di Pechino. Con il coro d’eccellenza del Conservatorio “Santa Cecilia”, diretto dal M. Marco Cimagalli, si esibisce presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, nel concerto “TRANS”, per la prima esecuzione vocale del brano “Escape to India” di Philip Glass e con la straordinaria partecipazione del Tashi Lama. Sempre sotto la direzione del M. Cimagalli, partecipa a numerose esecuzioni presso la Sala Accademica del Conservatorio “Santa Cecilia” tra cui: il Requiem di Mozart, la Messa G-Dur di F.Schubert, la “Missa Brevis” di Zoltan Kodaly, il “Concerto della Memoria” per la Shoah con la partecipazione del M. Claudio Di Segni, il concerto in onore del Beato Giovanni Paolo II con musiche di Bianchi e Gorecki. Si è esibita, inoltre, sotto la direzione del M. Isabella Ambrosini presso il Duomo di Orvieto (Requiem di Mozart), Ara Pacis di Roma (“Gloria” di Vivaldi e ” Messiah” di Handel), Teatro “Mancinelli” di Orvieto (“Gloria” e “Magnificat” di Vivaldi), Camera dei Deputati. Ha frequentato numerose masterclass con docenti di fama internazionale tra cui: Danilo Rigosa, Ines Salazar, Elizabeth Norberg-Schulz, Rockwell Blacke, Carlo Guelfi, Luis Rafael Salomon. Tra le esperienze teatrali ricordiamo la partecipazione al progetto di realizzazione scenica “Il segreto di Susanna” di Wolf-Ferrari , con regia di Loredana Martinez, “Don Pasquale” presso il Teatro “Don Bosco” di Roma, “Fantasia Gospel” presso il Teatro7 di Roma, “Una donna decomposta” e “L’Ombra di Ares”di Gennaro Colangelo, con Fioretta Mari e musiche di Serani e Gioja. Tra le esperienze televisive la partecipazione al programma “Cultura Moderna” (Canale5) e l’esibizione a UnoMattina Caffè. Ha tenuto numerosi concerti solistici presso la “Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea” di Roma, la sala “Pietro da Cortona” e la “Protomoteca” dei Musei Capitolini, la Sala dell’Immacolata della basilica dei Santissimi Apostoli di Roma, l’Orto Botanico di Roma. Nel 2012 si esibisce nello spettacolo musicale “Come in un film di Alberto Sordi”, presso la Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia. Debutta nel ruolo di Pamina del Flauto Magico di W.A. Mozart, per il progetto “La scuola all’Opera”, realizzato dal Teatro dell’Opera di Roma. Nel 2013 viene selezionata dal M. Giovanni Auletta, per dei concerti inseriti all’interno della rassegna “Santa Cecilia suona al San Camillo”. Registra ed esegue in prima esecuzione assoluta, il brano “Su nei Cieli” rielaborato e arrangiato da P. Sergio Palumbo e dal M. Mauro Spenillo, successivamente eseguito con la Banda Nazionale della Guardia di Finanza, diretta dal M. Tenente Colonnello Leonardo Laserra Ingrosso. Debutta per l’Interocrea Festival, nel ruolo di Donna Elvira del “Don Giovanni” di W.A.Mozart. Collabora con l’associazione culturale “ArtWork” per la quale ha ideato e realizzato lo spettacolo lirico “Una Notte all’Opera”, presso il Teatro “La Portella” di Oriolo Calabro ed ha collaborato, come Direttore Musicale, allo spettacolo “La notte della Fenice”. Si è diplomata con il massimo dei voti presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, sotto la guida del M. Anna Maria Ferrante. Nelle stagioni 2012/2013 e 2013/2014 e’ impegnata nel musical “My Fair Lady” con regia di Massimo Romeo Piparo.

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